Terapia del dolore

Percorsi di integrazione psicofisica

La nostra mente è in grado di produrre “malattia”. 

Quando il flusso della forza vitale al nostro interno oppure il rapporto tra noi e l’esterno (famiglia, ambiente di lavoro, natura) è disturbato, insorgono blocchi energetici.

 

Ci possiamo immaginare il flusso di energia, in cui siamo totalmente immersi, come un fiume.

I piccoli disturbi sono scogli che deviano il corso dell’acqua senza ostacolarlo. Quando gli eventi traumatici -  piccoli o grandi che siano – si accumulano senza essere elaborati, nel corpo energetico viene a formarsi una diga, che impedisce alla forza vitale di circolare liberamente. Questo è ciò che si definisce “blocco energetico”.

Un unico evento traumatico di forte impatto emotivo (perdita, abuso, incidente, ecc.) può addirittura provocare il distacco di uno o più corpi energetici (mentale, fisico, emotivo, spirituale e sessuale).

Se questo disagio continua a permanere senza essere elaborato, primo o poi si manifesta a livello fisico.

La malattia è la manifestazione di questi processi di rallentamento, blocco o distacco energetico.

 

La malattia non è quindi qualcosa da combattere o eliminare, bensì il segnale d’allarme di un disagio profondo, eventualmente già avvertito a livello energetico e a cui non abbiamo dato importanza.

Possiamo continuare a combattere oppure fermarci un attimo e chiederci: che cos’è che non va nella mia vita? C’è qualcosa che posso cambiare?

 

Allora la nostra mente, nel compiere un processo di consapevolezza, inizia a creare “guarigione”.